Magneti Gourmet: piccoli peccati di gola da collezionare.
Ci sono sapori che raccontano un territorio, che ci riportano a un ricordo o che ci fanno sentire subito a casa.
Da questa idea nasce Magneti Gourmet, la nuova collezione CAPita dedicata alle specialità della tradizione gastronomica, reinterpretate sotto forma di piccoli magneti artigianali.
Immaginavamo questa collezione ancora prima che CAPita nascesse. Era uno di quei progetti che continuavamo a tenere a mente, pensando a come trasformare dolci e specialità gastronomiche in piccoli oggetti realistici, capaci di sorprendere.
Oggi, dopo un lungo percorso di sperimentazione e lavorazione, possiamo finalmente presentare questa collezione e condividere un'idea che ci accompagna da tempo.
Il nostro viaggio comincia dal Piemonte, tra paste di meliga, krumiri, amaretti e bignole: dolci riconoscibili, ricchi di storia e parte della cultura gastronomica locale.
Ogni specialità è stata scelta per le sue caratteristiche, dalle forme alle consistenze, con l'obiettivo di riprodurla in miniatura nel modo più realistico possibile.
Ogni magnete nasce dallo studio del soggetto originale e prende forma attraverso diverse fasi di lavorazione artigianale: la creazione degli stampi, la lavorazione della resina, la rifinitura e la pittura a mano.
È soprattutto attraverso il colore e la cura dei dettagli che cerchiamo di riprodurre le caratteristiche di ogni dolce, dalle sfumature della cottura alle irregolarità delle superfici.
Il risultato è un piccolo oggetto decorativo che gioca con la percezione, a metà strada tra riproduzione realistica e reinterpretazione creativa.
I Magneti Gourmet sono disponibili singolarmente oppure in set, presentati su vassoi dorati ispirati a quelli delle pasticcerie tradizionali.
Un modo originale per conservare un ricordo, celebrare le specialità del territorio o scegliere un regalo fuori dal comune.
Questa è soltanto la prima tappa: la collezione nasce in Piemonte, ma l'idea è continuare a esplorare le tradizioni gastronomiche di altre regioni italiane.
Nel frattempo, l'unica cosa da ricordare è che, per quanto invitanti, questi dolci non si mangiano!