Ci sono progetti che nascono da un piano preciso, e altri che semplicemente… CAPitano.
Il nostro è uno di quelli. Dopo mesi di lavoro, oggi possiamo dire che CAPita è finalmente pronto a mostrarsi: un progetto che unisce Torino, design e tanta voglia di creare.
Tutto è partito dal desiderio di creare un ricordo di Torino che non fosse “solo un souvenir”, ma un oggetto capace di raccontarla davvero, con poesia, prospettiva e materia.
Dopo svariate ricerche, esplorato idee e realizzato prototipi, abbiamo sviluppato quella che oggi è a tutti gli effetti la linea CAP10100, il nostro primo prodotto, quello che vorremmo fosse l’apripista per tanti altri.
L’idea di CAPita è nata in modo semplice: abbiamo preso spunto dai souvenir tradizionali e li abbiamo reinterpretati in chiave contemporanea e artigianale, studiando angoli nascosti, vedendo nuove prospettive e creando uno spazio dove sentirsi a casa.
La prima fase del progetto è passata: gli ultimi mesi sono trascorsi tra bozze, tagli, scelte e qualche indecisione. Quando abbiamo trovato l’equilibrio perfetto tra materiali e contenuto, abbiamo capito che tutto il lavoro fatto fino a quel momento aveva finalmente trovato una forma concreta. Una volta realizzato il concept di CAP10100 abbiamo affrontato molte “sfide” nuove: dalla burocrazia alla ricerca dei fornitori, imparando le basi di grafica, comunicazione e contabilità.
Come ogni progetto che nasce da zero, anche il nostro ha avuto momenti di stop, ripartenze e scelte da rifare. Ma è proprio in quei passaggi che ha trovato la sua identità e preso forma.
Oggi CAPita inizia il suo cammino. È solo l’inizio, e non vediamo l’ora di raccontare le prossime tappe.